Lo Strillone #3

Lo strillone di giugno

Il tempo passa in fretta, soprattutto ora che le attività sembrano ripartite (quasi) a pieno regime, compreso il settore editoriale. Le novità in arrivo particolarmente succulente sono molte, per cui ho deciso di fare una nuova puntata della rubrica Lo Strillone. Come sempre, i libri di cui parlo in anteprima sono libri che stuzzicano il mio appetito, libri adatti a comparire sulle pagine de La Linea Laterale.

Credo sia anche utile fare una precisazione. Scrivo queste righe prendendo informazioni disponibili online. Non si possono considerare recensioni, perché si tratta di libri che non ho ancora letto (e che di solito non sono ancora disponibili). Lo Strillone è una rubrica dedicata alle anticipazioni, ma non si sostituisce alle anteprime che potete trovare sui giornali o ad articoli più approfonditi che vengono pubblicati a ridosso dell’uscita del volume in libreria o nelle settimane successive. Lo Strillone, insomma, serve a far venire l’acquolina in bocca. Tutto qui.

Lo Strillone 3

Ed ecco i cinque libri di questa tornata!

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Bruno Latour,
La sfida di Gaia. Il nuovo regime climatico (Meltemi)

A fine giugno arriverà in Italia il nuovo libro di Bruno Latour. Si tratta di uno dei principali filosofi francesi contemporanei e uno degli intellettuali maggiormente coinvolti nel discorso politico sull’ecologia e nel dibattito sul ruolo delle scienze nella contemporaneità. Insomma, questo non bisogna lasciarselo sfuggire. Questo nuovo volume sarà dedicato in particolare al tema del cambiamento climatico, la principale sfida che l’umanità sta fronteggiando in questi anni e che richiederà misure draconiane per essere arginata nei prossimi decenni.

Nel volume sarà presente anche un’introduzione a cura di Luca Mercalli.

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Gialuca Didino,
Essere senza casa. Sulla condizione di vivere in tempi strani (minimum fax)

Conosco il lavoro di Gianluca Didino da diversi anni attraverso la lettura dei suoi bellissimi articoli, capaci di legare fra loro diverse discipline. Vi invito a leggerne alcuni: li trovate sul suo sito. Fra poco uscirà il suo primo libro: Essere senza casa. Ho avuto modo di leggiucchiare qualche parte del volume: non posso fare altro che consigliarvelo. C’è un po’ di tutto, dalla crisi ambientale e migratoria alla letteratura weird. Credo lo si possa definire una panoramica straniante sugli anni ’10, sulle sue derive culturali e sui timori della nostra generazione. Un’analisi dello spirito dei nostri tempi, tempi in cui accadono cose davvero strane a tutto ciò che siamo soliti chiamare casa.

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Francesco Bolognesi,
Dimenticare nostro padre (66thand2nd)

Questo è un romanzo. È un romanzo che è arrivato finalista alla scorsa edizione del Premio Calvino. L’autore è giovane, classe 1994. Il libro è ambientato in un momento ben preciso, nella campagna della provincia ferrarese: l’estate del 2006. È l’estate di Calciopoli, ma soprattutto della vittoria italiana ai Mondiali. Una storia di ragazzini che giocano a calcio su un campo che reclamano come loro fino a quando un gruppetto di ragazzini pakistani non lo occuperà per giocare a cricket. Un romanzo su «noi» e «loro», sulla nostra capacità di reagire all’arrivo dell’altro nei nostri territori. Tutto questo, però, visto con gli occhi di un pugno di ragazzini che stanno vivendo la fase più spensierata della loro esistenza.

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Adam Kucharski,
Le regole del contagio (Marsilio)

In questi mesi abbiamo sentito parlare di contagio fino alla nausea, non è vero? Bene, forse è giunto il momento di un libro che ripensi la nozione stessa di «infezione», che ci permetta di comprendere come questo meccanismo influenzi la nostra vita in più di un settore, non soltanto quello sanitario. Kucharski è un epidemiologo, esperto di analisi matematiche. In questo libro, che sembra essere la naturale continuazione dell’Algoritmo e l’oracolo di Alessandro Vespignani (trovate qui la mia intervista), pubblicato da Il saggiatore, si analizzano epidemie, crisi finanziarie e sistemi complessi. Un libro attuale che non vedo l’ora di leggere!

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Juliette Nothomb,
Via le mani dalla via lattea (Vague Edizioni)

Esatto, quel cognome non passa inosservato. Juliette è la sorella Amélie, scrittrice amatissima dal pubblico italiano. Questo è il suo primo romanzo (anche se non è nuova al mondo editoriale: scrive molto spesso di cucina), ed è una storia per ragazzi. È ambientata nel 4011, quando gli abitanti della Via Lattea si accorgono che un brusco riscaldamento delle temperature sta facendo inacidire il mare di latte, elemento base della loro alimentazione. Per risolvere il problema si risolvono a chi ha già dovuto fronteggiare l’innalzamento delle temperature sul proprio pianeta: i Terrestri!

Il libro è illustrato da Lorenzo Balocco (ed è possibile colorare le illustrazioni del libro, perché sono in bianco e nero) ed è pubblicato utilizzando un font ben preciso, un valido strumento compensativo per i lettori con dislessia.

Il link

Questa volta i link sono due: due interviste a Bruno Latourqui e qui.

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