La rivoluzione CRISPR. Ho intervistato Kevin Davies

La rivoluzione CRISPR

In ambito biotecnologico la più grande rivoluzione degli ultimi anni è stata la messa a punto di una nuova tecnica di editing genetico: CRISPR. Del metodo CRISPR avevo scritto qualche anno fa su Il Tascabile, quando in libreria arrivò il primo libro che trattava di questa grande novità, foriera di grandi promesse per innumerevoli settori della ricerca scientifica. E l’uomo creò l’uomo (edito da Bollati Boringhieri), scritto da Anna Meldolesi, era un gran bel saggio, capace di fare il punto su un metodo ancora in evoluzione, ma già più che promettente.

Oggi il metodo CRISPR, grazie al quale è possibile intervenire in modo precisissimo sul DNA, di qualsiasi organismo, tagliandolo in concomitanza di predeterminate sequenze bersaglio, ha portato allo sviluppo di numerose tecnologie derivate, sempre più precise e sicure. Non solo, lo scorso anno il premio Nobel per la chimica è andato alle due ricercatrici, la statunitense Jennifer Doudna e la francese Emmanuelle Charpentier, che per prime hanno descritto in modo preciso il metodo CRISPR e le sue possibili applicazioni (l’articolo, ormai celebre, risale al 2013).

Emmanuelle Charpentier (a sinistra) e Jennifer Doudna (a destra) nella grafica che ha accompagnato l’annuncio del premio Nobel per la chimica 2020.

“Riscrivere l’umanità” e l’intervista a Kevin Davies

A quasi un anno da quell’annuncio ho avuto occasione di intervistare Kevin Davies, direttore-fondatore di Nature Genetics e CRISPR Journal. Da trent’anni Davies lavora come editor per riviste scientifiche prestigiose e, da qualche tempo, ha iniziato a scrivere libri sulle grandi rivoluzioni nel campo della genetica. Alla fine, inevitabilmente, è arrivato a CRISPR. Il suo saggio, documentatissimo e approfondito (è lungo più di 500 pagine), è stato appena pubblicato da Raffaello Cortina (qui la scheda) con il titolo Riscrivere l’umanità. La rivoluzione CRISPR e la nuova era dell’editing genetico.

La copertina del libro di Kevin Davies.

Kevin è stato molto simpatico e disponibile. Abbiamo chiacchierato per quasi un’ora di genetica, di applicazioni (soprattutto cliniche) del metodo CRISPR, di premi Nobel e scienziati che si sono spinti un po’ troppo in là con la terapia genica (il famoso caso del dottor He Jiankui, risalente al 2018; qui per saperne di più). Il metodo CRISPR non ha nemmeno dieci anni, ma sembra che ne siano passati molti di più: molte cose che possiamo fare oggi fino a poco tempo fa non erano altro che pura fantascienza.

L’intervista, lunga e dettagliata, esce oggi su La Lettura del Corriere della Sera.

Davies sarà ospite a Pordenonelegge domenica 19 settembre: ecco il suo intervento.

L’intervista.

Il link

Volete restare aggiornati sul metodo CRISPR e sugli sviluppi delle sue applicazioni? Be’, non potete fare altro che seguire il blog di Anna Meldolesi: CRISPeR Mania.

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