L’ecologia dei poveri. Ho intervistato l’economista Martínez Alier

Un libro da recuperare

Ogni tanto capita di scovare, online o in qualche libreria dell’usato, uno di quei libri che fanno la differenza, uno di quei libri che, letti qualche anno prima, avrebbero cambiato la tua esistenza. Qualche giorno fa mi è capitato di nuovo.

Questa volta la “colpa” è della redazione della Lettura del «Corriere della Sera», che mi ha chiesto di intervistare il Premio Balzan (un prestigioso premio assegnato dall’omonima fondazione a diversi eminenti ricercatori, qui il sito) Joan Martínez Alier. Nel 2020 i premi sono stati assegnati, ma la cerimonia non si è potuta tenere per via delle restrizioni anti-Covid-19. Dato che siamo a ridosso della premiazione (che avverrà il 18 novembre), La Lettura mi ha chiesto di organizzare l’intervista con il professore catalano, grande economista, insignito del premio per, indica la dicitura, sfide ambientali: risposte dalle scienze sociali e umane.

Per prepararmi ho letto il suo libro più famoso, che mai avevo anche solo sentito nominare. Devo dire che è stato amore fin dall’introduzione. Il testo si intitola L’ecologia dei poveri ed è stato tradotto in Italia nel 2009 da Jaca Book (la prima edizione spagnola è invece del 2004). Qui la scheda. Curata da Marco Armiero, del quale in questi giorni è uscito un testo molto interessante per Einaudi, lo trovate qui, e tradotto da Vincenzo Lauriola, il volume ha un sottotitolo piuttosto diretto: La lotta per la giustizia ambientale.

I tre tipi di ecologia

Ma di che cosa si occupa il professor Joan Martínez Alier? Ha contribuito a fondare e a definire i rapporti che esistono fra l’economia ecologica e l’ecologia politica. La prima è un approccio alla teoria economica incentrato sul legame fra ecosistema e benessere delle persone, spesso in forte contrasto con altre teorie economiche. La seconda invece studia i rapporti fra ambiente da una parte e fattori politici, economici e sociali dall’altro. Insomma: il professore, classe 1939, è un grande studioso dei rapporti che legano le dinamiche di potere presenti nella società alla situazione ecologica.

Il libro è sorprendente per la sua elegante classificazione degli ecologismi. Martínez Alier ne definisce tre. Il primo è il culto della wilderness, vale a dire quell’ecologismo che si sviluppa a partire dal desiderio di preservare la natura e le entità che la popolano, il secondo è il vangelo dell’eco-efficienza, oggi predominante, il cui cardine d’azione è la transizione ecologica, le tecnologie green, lo sfruttamento razionale ed efficiente delle risorse. Il terzo, quello che Martínez Alier ha maggiormente contribuito a definire e studiare, è l’ecologismo dei poveri, all’interno del quale rientrano tutte quelle forme di lotta sociale, spesso locale, in cui la disparità di potere economico, il razzismo e altre forme di repressione contribuiscono a formare sacche di resistenza ecologica. Per capirci, è ecologismo dei poveri la comunità locale che lotta contro lo sfruttamento da parte di una multinazionale dei combustibili fossili.

Il libro, seppur ovviamente risulti un po’ datato, è testo appassionante e acuto nelle sue analisi. Lo consiglio a chiunque voglia farsi un’idea più precisa di quanto siano fuse tra loro le comunità umane e i territori sui queste vivono. Questo libro è una delle più belle testimonianze del fatto che socio-ambientale, come recita un adagio degli ambienti ecologisti, deve essere scritto tutto attaccato.

L’intervista pubblicata sulle pagine dell’inserto del Corriere della Sera: La Lettura (14/11/2021)

E l’intervista?

L’intervista è andata bene. Abbiamo parlato di decrescita, di PIL, di cambiamento climatico, della curva di Keeling, di giustizia ambientale, della COP26 di Glasgow, di Greta Thunberg e di razzismo. La trovate su La Lettura del Corriere in edicola da domani.

Uno dei progetti portati avanti da Martínez Alier è l’Atlante globale della giustizia ambientale, noto anche come progetto EJAtlas. Lo trovate qui. Si tratta di una mappa in cui vengono riportati i conflitti socio-ambientali oggi in corso nel mondo.

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