La vita in un pianeta che cambia: “L’altro mondo” di Fabio Deotto

L’altro mondo è arrivato

Oggi il Corriere della Sera pubblica la mia recensione al saggio L’altro mondo. La vita in un pianeta che cambia, di Fabio Deotto (pubblicato da Bompiani). Ho scritto questa recensione qualche settimana fa, quando il libro era appena uscito. Quindi non ho potuto scrivere delle devastanti alluvioni che hanno colpito l’Europa Centrale e la Germania occidentale in particolare (qui) e delle temperature record toccate in Nord America, Canada soprattutto (qui). Il pezzo, oltre a raccontare in breve il libro e i suoi punti di forza, propone una metafora. Se il mondo fino all’altro ieri era sospeso, in attesa di una crisi che sembrava dietro l’angolo ma non arrivava mai – la stessa sospensione raffigurata da Giorgione nel suo capolavoro La Tempesta –, oggi la situazione è cambiata: stanno iniziando a cadere le prime gocce di pioggia e bisogna fare qualcosa, almeno correre al riparo.

Il pezzo sul Corriere di oggi, sabato 17 luglio 2021.

Fabio Deotto, autore di un paio di romanzi per Einaudi (era stato ospite della rassegna Cosmogonie alla libreria Bodoni!) ha scritto un libro che è tante cose: 1) un diario di viaggio nel mondo che cambia: è andato alle Maldive, in Florida, in Finlandia per vedere di persona che cosa sta succedendo; 2) è un’analisi di bias cognitivi che ci impediscono di comprendere appieno il Moloch climatico; 3) è una miscela vincente in cui si trovano spunti provenienti da diversi campi, fra cui giornalismo, scienza e letteratura. Ve ne consiglio caldamente la lettura!

La splendida copertina del libro di Fabio, che richiama le storiche cover di Urania…

Ne ho scritto anche su Just-Lit

Quello di Fabio Deotto non è il solo libro pubblicato di recente che tratta questi temi. Negli ultimi mesi ne sono usciti molti altri. La cosa mi ha fatto riflettere. Mi è venuto in mente come fosse difficile, solo alcuni anni fa, trovare libri che parlassero di cambiamento climatico, sesta estinzione di massa ed erosione degli ecosistemi. Oggi non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Ho quindi deciso di provare a raccontare questa inversione di rotta tentando, al tempo stesso, di delineare i principali interrogativi che in questi libri gli autori si pongono. L’occasione è stata un articolo per il secondo numero della rivista Juts-Lit, dedicato interamente all’ambiente. Curato da Rossella Monaco e Sara Meddi, il numero è pieno di articoli interessanti, firmati da autrici e autori di diversa provenienza (eccone alcuni: Roberto Mezzalama, Laura Pugno, Tiziano Fratus…).

La copertina del numero dedicato all’ambiente (immagine di Marina Brunetti)

Potete scaricare gratuitamente il numero qui.

Il link

Dato che Fabio Deotto ne parla nel suo libro, non posso fare altro che rimetterla anche qui: il più bel TED di sempre (secondo me, ovviamente): The Danger of the Single Story di Chimamanda Ngozi Adichie.

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