L’intelligenza artificiale non è aliena

Il fascino dell’intelligenza artificiale

A intervalli regolari torno ad appassionarmi di intelligenza artificiale. La colpa ovviamente è dei libri. Era successo con Essere una macchina di Mark O’ Connell ed è accaduto di nuovo in questi giorni, quando ho messo le mani su un volume sorprendente sia ne contenuti sia nella grafica. Non posso dirmi un vero e proprio esperto di AI e algoritmi, ma il tema mi affascina, perché le ripercussioni e i settori interessati sono davvero moltissimi: lavoro, economia, ambiente, società, arte, tecnologia ecc. Infatti, vi avevo consigliato alcuni libri sul tema qui.

Oggi sembriamo davvero circondati dagli algoritmi: se ne parla pressoché ovunque. Tuttavia ben pochi sanno che cosa sia davvero un algoritmo, come funzioni e che cosa accada quando uno di questi entra in azione interagendo con noi o con i nostri profili digitali. Dato che le intelligenze artificiali saranno sempre più presenti e pervasive in futuro, trovo che sia molto utile saperne qualcosa di più. Ed ecco perché, a intervalli regolari, finisco per cadere preda di un volume che tenta di spiegare questo argomento.

L’AI e i conflitti che genera

Questa volta la colpa è di AI & Conflicts. Si tratta del primo volume di una serie di libri dedicati al tema dell’AI. Pubblicato da Krisis Publishing, una realtà che non conoscevo e che vi consiglio di esplorare qui, è curato da Francesco D’Abbraccio e Andrea Facchetti. Le traduzioni invece sono Elisabetta Rattalino. In questo oggetto davvero particolare da un punto di vista grafico (basta tenerlo in mano per capirlo, date un’occhiata alle foto), sono raccolti i saggi brevi di alcuni fra i più noti esperti internazionali di intelligenza artificiale: Paglen, Crawford & Joler, Pasquinelli, Brunton & Nissenbaum, Weizman, Iaconesi & Persico, Manovich, Crespo & McCornick.

Nello specifico, i saggi del volume analizzano diversi aspetti e settori che l’intelligenza artificiale modifica e mette in crisi. Quindi si parla di ambiente, arte, lavoro ecc. Una volta terminata la lettura si ha la piacevole sensazione che i diversi contributi siano riusciti a dare un’immagine più completa (e complessa) degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale. È molto utile, perché oggi abbiamo un gran bisogno di opere che possono fornirci una visione complessiva dei problemi che affliggono il mondo contemporaneo. E, finalmente, inizieremo a capire che la tecnologia che si basa su algoritmi e intelligenze artificiali non sono aliene…

Ho scritto di questo libro su La Lettura del Corriere della Sera in edicola oggi, 28 marzo.

Il link

Su Il Tascabile è possibile leggere uno degli articoli del volume: Tremila anni di rituali algoritmici.

Leggete anche

Mark O’Connell, Essere una macchina (Adelphi, 2018)

Aurélie Jean, Il paese degli algoritmi (Neri Pozza, 2021)

Mark Tengmark, Vita 3.0 (Raffaello Cortina, 2018)

Cover by Sofie Crespo. Tutti i diritti riservati.

https://sofiacrespo.com/

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