Storie non comuni di latte e di birra

Bianco e oro

Fate questo esercizio: provate a pensare a che cosa vi viene in mente se vi dico scodella di latte e boccale di birra. Provo io. Scodella di latte: mucca, colazione, biscotti, bambino, pascolo, campagna. Boccale di birra: festa, amici, pub, schiuma, ebbrezza. Siete d’accordo? Queste due bevande, fra le più bevute al mondo insieme ad acqua e vino, hanno una connotazione ben precisa. Il latte è un alimento nutritivo, che aiuta lo sviluppo ed è perfetto per la colazione. La birra invece fa la schiuma e fa divertire, la si beve di solito in compagnia in momenti di festa e di convivialità.

Eppure, non è sempre stato così. Queste due bevande si sono co-evolute insieme a noi da quando abbiamo iniziato a berle per la prima volta, migliaia di anni fa. In passato hanno ricoperto ruoli sociali differenti e alcuni popoli le hanno utilizzate per scopi ben diversi da quelli attuali. Ad esempio, il latte è stato un vero e proprio carburante per diversi popoli nomadi delle steppe asiatiche. La birra, invece, è stata il simbolo della vita sedentaria, della svolta neolitica, che ha portato gli uomini a costruire insediamenti, coltivare i cereali e allevare gli animali.

Cattura1

Due libri

Nelle ultime due settimane la storia di queste due bevande mi ha tenuto compagnia per diverse ore. Sono state le ore di lettura dedicate a due libri arrivati in libreria nelle ultime settimane. Il primo è il saggio di un grande scrittore, intellettuale e gastronomo italiano: Piero Camporesi. Non avevo mai letto un suo libro, e ora voglio assolutamente recuperare, perché la prosa e l’erudizione di Camporesi sono di altissimo livello e, come scrive il prefatore dell’opera, Allan Bay, creano dipendenza. Le vie del latte, uscito in origine nel 1993, oggi viene riproposto da il Saggiatore.

 

 

Latte

L’altro libro è invece un saggio appassionante (e scientifico) nel mondo della birra. Storia naturale della birra è stato pubblicato da Codice Edizioni (la traduzione è di Gianni Pannofino) ed è un’opera di due eminenti rappresentanti del mondo delle scienze americano: Rob DeSalle e Ian Tattersall. Per stimolare la vostra acquolina in bocca vi dico soltanto che a un certo punto i due autori tentano una ricostruzione filogenetica delle “specie” di birra oggi esistenti utilizzando strumenti e tecniche normalmente impiegati durante la ricerca in biologia evolutiva e sistematica molecolare. Insomma, imperdibile.

Birra

Dalla lettura di questi due libri ho tratto un articolo, che La Lettura del Corriere della Sera pubblicherà domani nell’edizione cartacea (oggi il numero è già presente nell’app). In questi giorni vi racconterò qualche curiosità sul latte e sulla birra, quindi tenete d’occhio i social (Instagram e Facebook…).

Il link

Vi lascio il link di un canale YouTube dal nome inequivocabile: Facce da Malto. Si parla delle differenze fra le birre ad alta fermentazione, dette Ale, e quelle a bassa fermentazione, dette Lager. Lo trovate qui.

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